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Formez
Dipartimento della Funzione Pubblica

PROGETTO SIMPLICITER -

I Progetti Simpliciter rappresentano l'azione di sostegno del Formez a favore del processo di semplificazione amministrativa, avviato a partire dagli inizi degli anni '90, e, in particolar modo, caratterizzato dalla riforma del Titolo V della Costituzione (L. Cost. 3/01). Il quadro normativo richiede il perseguimento di tre obiettivi fondamentali: la semplificazione e l'accelerazione delle procedure amministrative; la trasparenza dell'azione amministrativa e la sua apertura alla partecipazione dei cittadini; la promozione attiva di un razionale sviluppo economico-locale-territoriale....segue

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Semplificazione amministrativa, l'azione del Formez a favore di cittadini ed imprese

L'esigenza di snellire le procedure amministrative diviene sempre più importante per sostener lo sforzo che l'Italia sta facendo per recuperare competitività e capacità di attrarre nuovi investimenti. Per raggiungere l'obiettivo il Formez ha organizzato a Roma il convegno su “Semplificazione amministrativa e cittadini. La soddisfazione, le attese, le proposte”, cui hanno partecipato cittadini, operatori della P.A. e rappresentanti del governo.

Nella mattinata sono state illustrate le linee principali del Progetto Simpliciter, che hanno riguardato la riforma della PA e il processo di semplificazione in Italia (avviati a partire dagli inizi degli anni ’90 e, in particolar modo, caratterizzato dalla riforma del Titolo V della Costituzione – Legge Costituzionale 3/01); si è parlato degli obiettivi e dei risultati raggiunti dal gruppo di lavoro coordinato da Franco Peta, Responsabile di Progetto, e dei risultati aggiornati di due indagini realizzate, tra il 2003 e il 2006, dalle associazioni di consumatori e utenti Movimento Difesa del Cittadino e CittadinanzAttiva.

Ha aperto i lavori il professor Angelo Raffaele Dinardo, spiegando che il processo di semplificazione che il Formez sta svolgendo include attività finalizzate all’analisi della domanda di semplificazione dei soggetti che sopportano il costo della regolazione - le imprese e i cittadini - per far emergere le azioni percepite come prioritarie per lo snellimento della macchina amministrativa e per individuare e diffondere le esperienze più interessanti ai vari livelli istituzionali. Dinardo ha spiegato che il know-how sviluppato ed il ruolo ricoperto dal Formez all’interno delle recenti politiche in materia di semplificazione, hanno consentito di accreditare l’Istituto, presso i Comuni, le Regioni e le Autonomie Locali, individuando le migliori normative e prassi sviluppate in ambiti specifici, al fine di valutare e promuovere la “trasferibilità” e l’efficacia, assicurandone la diffusione; dunque, il Formez come punto di riferimento in materia di semplificazione nel rapporto tra Pubblica Amministrazione, imprese e cittadini. Qualche cenno è stato fatto anche in materia di politiche adottate dall’attuale governo, come “regia centrale”, a garanzia del processo di semplificazione.  

Franco Peta si è soffermato sulla metodologia utilizzata, i focus group, spesso adottati per le indagini di mercato ed il customer satisfaction ed ha sottolineato la percezione, purtroppo negativa, che il cittadino ha della macchina amministrativa e l’identificazione dell'apparato pubblico con la figura dell’operatore dello sportello; dunque, il singolo che incarna l'amministrazione nel suo insieme e la necessità di rafforzare gli sportelli per il cittadino. Fondamentale anche l’elemento tempo, percepito dal cittadino come troppo dilatato quando si confronta con i servizi pubblici; di qui un intervento per contingentare i tempi di esecuzione delle pratiche amministrative, anche mediante l’applicazione della Legge 241/90. Altre volte accade che vari soggetti, grazie alla complessità burocratica, si siano ricavati delle nicchie di potere e che possa considerarsi piuttosto probabile la loro opposizione a tentativi volti ad avvicinare l’utenza alla struttura dei servizi pubblici, senza figure di intermediazione. “D’altra parte - ha sottolineato Peta - l'amministrazione italiana è sempre più abituata ad autorizzare piuttosto che a controllare”.

In maniera più specifica il Progetto Simpliciter ha inteso sviluppare attività in materia di qualità della regolazione e semplificazione, elaborando l’agenda delle priorità di semplificazione percepite come prioritarie da parte di cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione; è stato monitorato lo sviluppo dei processi di semplificazione e di miglioramento della qualità delle leggi nelle amministrazioni regionali, andando ad individuare le esperienze più interessanti ed efficaci, realizzate presso le amministrazioni;  infine, si sono realizzate azioni di supporto, di sensibilizzazione, di formazione ed assistenza attraverso attività diversificate ed integrate, finalizzate alla divulgazione delle più importanti esperienze effettuate nelle Regioni e negli Enti locali  (manuali e linee guida regionali in materia di SUAP, percorsi guidati e semplificati).

Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC), si è soffermato su contenuti e metodologia dell’indagine applicata nello svolgimento del Progetto. In particolare, nell’indagine si sono perseguiti 3 obiettivi: verificare dal basso la percezione dei cittadini nei confronti della semplificazione nella struttura dei servizi pubblici, considerare la condizione degli anziani, valutare la realtà casa, trasporti privati e comunicazione con la Pubblica Amministrazione attraverso l’URP (Ufficio Relazione con il Pubblico). Longo ha anche illustrato i risultati dei lavori dopo 10 anni, periodo durante il quale la semplificazione ha rappresentato un cambiamento importante, un processo senza fine; ha poi concluso parlando dei punti di debolezza ed ha lanciato alcune proposte di miglioramento.

Il sistema normativo e l’amministrazione pubblica italiani rappresentano una struttura complessa, un intreccio di molteplici interessi pubblici e privati, da analizzare uno ad uno, confrontando gli stessi con altri principi ed interessi che, a seconda dei casi, possono divergere ed opporsi ad una eventuale eliminazione, oppure si integrano e al tempo stesso si semplificano, a garanzia di efficienza, efficacia ed economicità. "Semplificare non è semplice - ha spiegato Gregorio Arena, Presidente di Cittadinanzattiva e Professore ordinario di Diritto Amministrativo, Facoltà di Economia, presso l’Università degli Studi di Trento, autore dell’introduzione al volume presentato – e, talvolta paradossalmente, una semplificazione per le amministrazioni si presenta come un aggravio organizzativo e procedurale. Nel semplificare, più delle norme, conta la mentalità, quella che di solito si chiama la cultura dell’amministrazione". Lo dimostra il Capo IV della Legge 241/90 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”, intitolato alla Semplificazione dell’azione amministrativa; mentre, l’art.1 della medesima legge vietava alle amministrazioni di aggravare il procedimento, volgendo in negativo il concetto di semplicità senza contare il ventennale ostracismo burocratico nei confronti delle autocertificazioni, uno strumento di semplificazione introdotto formalmente nel nostro ordinamento con la Legge 15/68, ma divenuto veramente operativo solo a partire dalla seconda metà degli anni Novanta. La riforma-processo, implementazione quotidiana dei principi e degli istituti introdotti deve poi proseguire nel tempo, impedendo alla Pubblica Amministrazione di ritornare ad uno stato di complessità, incentivando iniziative di sostegno al cambiamento ed implementando il lavoro dei dipendenti pubblici, dei cittadini, dei soggetti economici e delle rispettive associazioni, perché sono proprio i destinatari dell’azione amministrativa che, consapevoli del forte peso delle loro azioni nel processo di riforma, sono i soggetti più adatti a percepire la complessità e segnalare interventi mirati. “La semplificazione non è neutra politicamente – ha concluso Arena – perché tocca interessi e centri di potere e questa non è un’attività tecnica, ma ha una valenza politica fortissima. I cittadini spesso percepiscono la P.A. come “nemica” a causa della sua complessa burocrazia".

Tra i protagonisti della semplificazione - che hanno illustrato esempi positivi di miglioramento e semplificazione della PA verso il cittadino - sono intervenuti nel corso della mattinata, Elvira Filiaggi – CNIPA, per il portale del cittadino, Italia.gov.it; Carolina Cirillo – Comune di Roma, per il call center 060606 di Roma; Guido Bolognesi – Consiglio Nazionale Notariato, per Notai in rete; Mario Caligiuri in qualità di Vice sindaco per illustrare il comune telematico di Soveria Mannelli (CZ) e Girolamo Minardi – Segretario Nazionale FNP CISL, per le facilitazioni dell’INPS per dare una mano agli anziani.

A seguire, la Tavola rotonda “Il cittadino al centro delle politiche di semplificazione”, con vari rappresentanti del governo, degli Enti Locali e del Formez. La Tavola Rotonda è stata introdotta e coordinata da Valeria Spagnuolo (coordinatore tecnico-scientifico del Formez) e vi hanno preso parte Fiorenza Barazzoni (Presidenza Consiglio dei Ministri - Unità per la semplificazione), Giuseppe Busia (Direttore segreteria Conferenza Stato - Regioni e Province autonome, Segretario Conferenza unificata), Giovanni Savini (Vice Capo Ufficio legislativo Ministero dello Sviluppo economico), Pierciro Galeone (Responsabile semplificazione ANCI).

In una fase storica in cui l'intera struttura statale (politica e amministrativa) si trova sempre più spesso al centro di aspre critiche è quanto mai importante una risposta seria e rigorosa da parte delle istituzioni. E' quanto ha sottolineato il Sottosegretario di Stato per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione Giampiero Scanu, che ha concluso il convegno affermando la necessità di "innovare a fondo la Pubblica Amministrazione senza mettere in liquidazione le grandi professionalità presenti all'interno del settore pubblico e questo sarà possibile soltanto con una forte guida politica, dal momento che semplificare significa togliere potere e discrezionalità di comportamento ad apparati di potere consolidati nel tempo. Non c'è altra risposta possibile, altrimenti il grande rischio è quello di lasciare la macchina pubblica in balìa di pulsioni antistatali del momento e commissariare di fatto il ruolo delle istituzioni pubbliche".  

Nel corso del convegno è stato distribuito il volume “Semplificazione Amministrativa e Cittadini – La soddisfazione, le attese e le proposte”. Il volume contiene i risultati aggiornati di due indagini realizzate - tra il 2003 e il 2006 - da Movimento difesa del cittadino e Cittadinanzattiva in cui sono analizzati temi riguardanti momenti essenziali della vita del cittadino, come singolo e come famiglia: la scuola, la ricerca del lavoro, la condizione dell’anziano (prima indagine); la casa, il trasporto privato e la comunicazione con la Pubblica Amministrazione attraverso l’URP (seconda indagine). Le ricerche, attraverso la mappatura delle principali criticità rilevate, hanno consentito di acquisire un quadro della percezione che i cittadini hanno della semplificazione realizzata dalla PA, delle difficoltà che incontrano e dei miglioramenti che auspicano.